Caponi

caponi

(Trigla lucerna)

Nomi dialettali:

capone gallinella

luserna

maziola

capomazzo

testa grossa

capuane angiulu

cuoccio

angiliedda

cheuffano

capone

panaricolo

cuocciolo

fasciana

baladora.

Descrizione:

La gallinella è un pesce appartenente alla famiglia dei Triglidi, e come tale presenta un capo massiccio, corazzato con piastre ossee; la testa di questa specie è larga e ampia, gli occhi sono piccoli; la bocca, decisamente grande si trova alla base del capo; la linea laterale è poco pronunciata. Le pinne pettorali sono ampie, a forma di ventaglio e oltrepassano l'inizio della pinna anale; sono di color viola scuro, orlate di azzurro e spesso presentano nella parte interna una macchia blu scura, con punti azzurri o biancastri. I tre raggi anteriori ed inferiori delle grandi pinne pettorali sono liberi, filiformi e provvisti alle estremità di papille gustative. I Triglidi usano tali raggi come arti per appoggiarsi e muoversi sui fondali in cerca della preda: la gallinella è un pesce vorace che si nutre, soprattutto nelle ore notturne, di crostacei, molluschi e di piccoli pesci. La colorazione del dorso è bruno-rossiccia o arancio, rosa ai lati e bianco argentea sul ventre. La gallinella può raggiungere il peso di 6 Kg e la lunghezza di 70 cm, ma è comune da 20-30 cm. Altre specie simili appartenenti alla stessa famiglia sono di dimensioni minori e presentano la linea laterale e il capo con caratteristiche diverse, in genere con scudi ossei e spine più pronunciate; anche il colore offre validi elementi distintivi. Il cappone lira (Trigla lyra) si distingue dalla mazzola per l'escrescenza ossea che mostra davanti al muso, quasi a formare un rostro e per le lunghe spine sugli opercoli. Il cappone ubriaco (Trilgloporus lastoviza) si distingue per le strisce verticali oblique che circondano il corpo. L'angioletto (Eutrigla gurnardus) è molto più piccolo e presenta una macchia nera sulla prima pinna dorsale. Il cappone imperiale (Aspitrigla cuculus) ha la linea laterale formata da scaglie larghe e piatte, molto sviluppate verticalmente. La riproduzione della gallinella inizia a dicembre e si protrae fino ad aprile.

Ambiente:

La gallinella è comune in Mediterraneo, Atlantico e in Mare del Nord; abita i fondi sabbiosi e fangosi della piattaforma continentale. Gli esemplari più giovani amano stare abbastanza vicino alla costa e spesso penetrano nelle lagune salmastre; gli adulti si spostano invece al largo, fino a 200 m di profondità.

Sistemi di pesca:

La gallinella è la specie di triglide più importante per la pesca italiana; viene pescata con reti a strascico e reti da posta; in estate e in autunno si pescano soprattutto i giovani, di circa 200 grammi, che nei mesi invernali raggiungono la loro taglia migliore, 400 grammi. Le gallinelle dell'Adriatico sono leggermente più grosse di quelle pescate negli altri mari italiani.

Consumazione:

La gallinella pescata in Adriatico ha carni più morbide di quella pescata in altri mari italiani, il modo migliore per gustarla è bollita, molto indicata per la zuppa di pesce.

Specifiche nutrizionali:

VITAMINE:

Vitamina E 0.24 µg/100

SALI MINERALI:

Zinco 0.45 mg/100 Sodio 74 mg/100 Calcio 110 mg/100 Ferro 0.6 mg/100 Fosforo 289 mg/100 Potassio 489 mg/100 Rame 0.06 mg/100 Magnesio 29 mg/100

PROTEINE, GRASSI, CARBOIDRATI, OMEGA3, ...:

Proteine 17.9 g/100 Grassi 1.8 g/100 Carboidrati 0.2 g/100.

Aggiornato il 16/07/2014 alle 16:04
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